Roma, associazioni ad Alemanno: “giù le mani dal sampietrino”

Sampietrino © ph Valentina Cinelli

fonte: ilvelino.it
CRO – Roma, associazioni ad Alemanno: “giù le mani dal sampietrino”

Roma, 17 giu (Velino) – Un manifesto-appello rivolto al sindaco Gianni Alemanno e all’assessore capitolino ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera nel quale si chiede di mantenere e tutelare il sampietrino in via Nazionale, simbolo della memoria storica della città. A presentarlo il comitato “Difendo il sampietrino”, nato circa un anno fa, insieme ad associazioni degli abitanti del centro storico e Italia Nostra. L’appello è già stato sottoscritto, tra gli altri, anche da architetti illustri come Paolo Marconi, Giorgio Muratore e Paolo Portoghesi. Il messaggio è: il selcio può rimanere a patto che ci sia un’adeguata manutenzione, sia della corretta dimensione (e non importato magari da paesi del sud est asiatico) e sia montato con una sigillatura “elastica” così da permettere piccoli spostamenti in risposta alle sollecitazioni indotte dai pneumatici. In quel caso, sostengono le associazioni, sarebbe anche meglio dell’asfalto viste le buche che ci sono in alcune strade. Il comitato ha inoltre chiesto all’assessore Ghera di istituire un tavolo tra i loro tecnici e quelli della Romeo (società vincitrice dell’appalto per i lavori in via Nazionale, ndr) per verificare la fattibilità del progetto.

“È falso dire che il sampietrino è uguale a vibrazioni – sottolinea l’architetto Alfredo Donati, presidente del comitato e vicepresidente dell’associazione ‘Agenzia per la città’ -. Sotto via Nazionale c’è una soletta di calcestruzzo armato, attaccata ai palazzi, su cui da oltre dieci anni non viene fatta manutenzione. Se venisse sistemata – continua Donati – siamo sicuri che non ci sarebbero più vibrazioni. Ora sono in corso i lavori sui cavidotti. Abbiamo tutto il tempo di discutere della pavimentazione sovrastante”. Se per le associazioni del centro il sampietrino “non si tocca”, ci si mostra possibilisti invece sul prolungamento del tram n. 8. “Il tram già c’era agli inizi del ‘900 – spiega Donati -. Sarebbe dunque una soluzione fattibile su cui si può discutere e un modo per alleggerire un’arteria importante dal traffico pesante”. “Il sampietrino – ricorda il consigliere di Italia Nostra Andrea Costa – rappresenta uno dei biglietti da visita di Roma. Ci piacerebbe sapere dove la precedente amministrazione ha custodito quelli che finora sono stati rimossi. Siamo preoccupati che siano diventati souvenir per i mercati esteri”.

Alla presentazione del manifesto anche il consigliere comunale Federico Mollicone e il deputato Marco Marsilio, entrambi esponenti di An. Proprio Mollicone si occuperà di fare da ponte fra Ghera (che questa settimana avrà un incontro con i tecnici della Romeo) e i tecnici delle associazioni. “Questa in difesa del sampietrino – spiega il consigliere, ex capogruppo di An in I municipio – è una battaglia che non possiamo non portare avanti con il cuore e con la testa. Siamo sicuri che anche Alemanno sarà sensibile a questa questione”. Infine sia Mollicone che Marsilio hanno paragonato la Capitale a Parigi. “Sugli Champs-Élysées ci sono addirittura quattro corsie di sampietrini. Non si capisce perché – chiosa Marsilio – non si possa fare lo stesso a Roma”.

(Federica Rogai) 17 giu 2008 15:46

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