Er serciarolo

Er serciarolo

Luciano Luciani, poeta romanesco

Steso er letto de rena, attacc’ar volo
a mette in sito serci… e serci assecco.
Piazza li sampietrini accosti, ar lecco
come blerge a l’accosto sur vetrolo.

Poi abbagna er fonno… e giù, sur cucuzzòlo
d’ogni sercio: dà sfogo ar mazzabbecco
e, a coppia, gioca a coje er mej’azzecco
co un antro bravo mastro serciarolo.

Ogni bott’é ‘na tacchia! Ogni incocciata
è un sercio che va affonno… e affonna inzino
a che la strada sorte appareggiata.

E, quann’a sera er sole acquieta er foco
e sguinzaja pe’ Roma er ponentino,
già un mar de sampietrini stanno a loco.

27/07/1992



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