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Operazione sampietrini l’ora di Botteghe Oscure.

Sampietrino © ph Valentina Cinelli

Operazione sampietrini l’ora di Botteghe Oscure.

di Carlo Alberto Bucci
da La Repubblica del 09.08.05

Il sindaco Veltroni inaugura il cantiere: pochi giorni per il nuovo manto fonoassorbente.
A difesa delle vestigia della Crypta Balbi. Settantadue interventi entro settembre. Veltroni: “Novità a piazza Venezia”.


Un cantiere agostano di soli cinque giorni, con due squadre di dieci operai al lavoro anche di notte, per liberare via delle Botteghe Oscure dai sampietrini e rivestirla di un tappeto d’asfalto fonoassorbente. Si è aperto ieri mattina e si chiuderà venerdì prossimo. Riguarda 4500 metri quadrati di strada, per una spesa di circa 300mila euro. E fa parte della campagna estiva di cantieri stradali, decisa dal Comune e portata avanti dall’assessorato ai Lavori pubblici, che prevede 72 interventi tra agosto e settembre (21 milioni di euro lo stanziamento) molti dei quali nel centro storico: come il rifacimento, da stamattina, dell’incrocio tra via Labicana e via Nicola Salvi, davanti al Colosseo. O come lo spietramento dei tratti lungo il fiume: a Piazza della Rovere, da stanotte; e ai lungotevere Altoviti, Marzio e Tor di Nona, dalla settimana prossima.

Il cantiere di via delle Botteghe oscure serve a dare un nuovo manto stradale – 3 millimetri di conglomerato fine, sovrapposti a 16 centimetri circa d’asfalto fonoassorbente stesi sulla base di calcestruzzo che ospitava i sampietrini tolti – all’arteria di 400 metri che collega piazza Argentina all’Aracoeli. E serve a preservare dai colpi delle buche la schiena dei motociclisti. Ma anche, soprattutto, a mettere al riparo le antiche vestigia della Crypta Balbi dal pericolo – evidenziato dal soprintendente statale ai Beni architettonici, Maurizio Galletti – delle vibrazioni degli autobus che corrono sui cubetti di pietra vulcanica.

«È una delle strade che andava ripensata perché non sussistono motivi storici per mantenere i sampietrini» ha spiegato ieri il sindaco Walter Veltroni. «I sampietrini – ha aggiunto – sono un tratto caratteristico della città e li salvaguarderemo nelle aree dove hanno un senso storico». Tra queste, piazza Venezia, «sulla quale ora si sta facendo il lavoro di ripristino ma stiamo anche preparando il disegno del nuovo assetto» ha specificato. «È un luogo troppo importante – ha aggiunto l’assessore Giancarlo D’Alessandro – per essere investito da un provvedimento amministrativo come quello di questi cantieri estivi. Per piazza Venezia, ci vuole un grande progetto culturale condiviso con le varie soprintendenze». I sampietrini tolti a via delle Botteghe Oscure andranno ad arricchire il deposito capitolino, in vista dell’installazione, decisa dal Comune, nelle zone pedonalizzate: «Quelli di via Po – racconta D’Alessandro – sono serviti per le rampe del Campidoglio». Non faranno molta strada, però. Perché ne serviranno molti, in futuro, per sostituire l’asfalto dai marciapiedi che corrono lungo la via del Bottegone. Le pietre nere si andranno così a ricollegare al manto di selci che caratterizza la zona pedonalizzata, e i marciapiedi, di largo Torre Argentina.

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