Colosseo, presto nuovo look

Sampietrino © ph Valentina Cinelli

TAVOLO TECNICO PER DEFINIRE IL PROGETTO DI RESTAURO. I CAMION BAR SARANNO «ESTETICAMENTE COMPATIBILI»
Sampietrini nell’area circostante e cancellate esterne per la sicurezza

Non fu certamente un caso se, nel 2007, fra le «nuove» sette meraviglie del mondo votate on line da cento milioni di persone entrò di diritto il Colosseo, accanto alla Grande Muraglia, alle rovine maya di Chichen Itzá e il Taj Mahal in India

Senza dubbio uno dei monumenti più famosi del pianeta, l’anfiteatro Flavio è lì a ricordare, dal I secolo dopo Cristo ad oggi, i fasti e le glorie della Roma Imperiale. E nonostante la sua notorietà (oltre 5 milioni di visitatori l’anno), non gode di ottima salute, basti pensare che l’ultima convenzione per un restauro, in realtà mai completato, risale addirittura al 1992. Ora, però dopo la «riunificazione» dei Fori e il commissariamento, ancora in via di definizione soprattutto dopo la rinuncia di Guido Bertolaso, si inizia già a parlare di restauro. «Dopo l’estate – annuncia il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro – istituiremo un tavolo tecnico scientifico per il Colosseo che vede coinvolti il ministero, la soprintendenza archeologica e il Comune di Roma. L’operazione che punta alla riqualificazione del monumento e dell’area circostante, rientra nell’attività di rilancio dell’area archeologica di Roma e della stretta sinergia con la Protezione civile». Anche Alemanno ha ribadito: «Non possiamo accettare che i Fori Imperiali, il Foro Romano e il Colosseo non siano al massimo grado di conservazione e valorizzazione». Nel particolare il progetto prevede, tra l’altro, la ripavimentazione in sampietrino dell’area circostante il Colosseo e una nuova cancellata a distanza sia per renderla più in armonia con il monumento sia per garantirne la sicurezza. Spesso infatti le arcate dell’anfiteatro si trasformano in ricovero per senzatetto. Torna poi l’annoso e complesso problema dei camion bar e degli urtisti. Questi dovranno non solo meglio disporsi nell’area ma essere esteticamente più compatibili con il contesto archeologico. Dopo l’estate il tavolo, dove siederà il nuovo commissario, e chissà, forse il Colosseo si sarà rifatto il look già per il prossimo Natale di Roma.

[ via Il Tempo ]