Il 27 settembre 2003 si è svolto a Roma uno dei primi flashmob italiani — precisamente il terzo evento di questo genere nel Paese.
Protagonisti inaspettati dell’iniziativa furono i celebri sampietrini romani, trasformati per l’occasione in una vera e propria opera di arte urbana. Su iniziativa dell’organizzatore JJFlash, i partecipanti al flashmob si riunirono a Piazza della Madonna dei Monti per colorare i sampietrini con i gessetti, ciascuno in una tonalità diversa, creando un mosaico temporaneo di colori.
Quando l’evento a sorpresa volse al termine e i partecipanti iniziarono a disperdersi, furono i bambini presenti in piazza a proseguire spontaneamente l’opera, contribuendo a rendere il momento ancora più memorabile.
Sul blog dell’organizzatore è possibile leggere i commenti della giornata: flashmob.fantasmaformaggino.it.
Le immagini sono state scattate da Lilith e PPan e il video da Gualmonte.
Il flashmob è stato un bellissimo esempio di come i sampietrini possono stimolare la creatività, con un effetto finale sulla piazza veramente suggestivo.
Con il termine flashmob (dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi.
[ fonte: wikipedia ]












