Roma è fatta di sampietrini: nessuno uguale all’altro, ognuno con la propria forma, il proprio colore, il proprio segno. Così è la nostra comunità: diversa, plurale, forte.
– Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride 2026 e presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Il prossimo 20 giugno 2026, le strade della Capitale torneranno a riempirsi di colori e rivendicazioni in occasione del Roma Pride 2026. Quest’anno, la manifestazione della comunità LGBTQIA+ per la difesa dei diritti, della visibilità e dell’uguaglianza reale porta con sé un’immagine fortemente legata all’identità visiva e culturale della città: quella dei sampietrini.
L’immagine dei sampietrini diventa il simbolo perfetto del Roma Pride 2026: proprio come i celebri blocchetti romani, unici ma uniti nel comporre il selciato, la comunità LGBTQIA+ cammina unita nella stessa direzione valorizzando la propria straordinaria diversità. In un contesto internazionale complesso, segnato da attacchi ai diritti civili, la parata si configura come una strada da costruire insieme giorno dopo giorno per rivendicare tutele concrete, protezione e visibilità.
