MuseumWeek 2025
6 giugno | #AccessibilitàMW
Giorno 5 della #MuseumWeek2025!
Con l’hashtag #AccessibilitàMW vogliamo parlare di come rimuovere le barriere, fisiche e sociali per creare una città accogliente per tuttə.
Rendere accessibili gli spazi urbani senza rinunciare ai sampietrini è possibile, grazie a un approccio che unisce la valorizzazione del patrimonio storico con le esigenze pratiche della vita moderna. L’idea di fondo è semplice: usare i sampietrini dove hanno più senso — nelle aree pedonali o a basso traffico — e affiancarli a soluzioni che migliorano la fruibilità per tutti, in particolare per chi ha difficoltà motorie o visive.
Ecco come si traduce questa visione in pratica.
Sampietrini nelle zone pedonali
Nelle aree storiche o riqualificate per la mobilità dolce, i sampietrini vengono mantenuti o ripristinati per preservare l’identità del luogo. È il caso, ad esempio, dei percorsi da Piazza San Giovanni al Colosseo o delle vie che collegano le basiliche sull’Aventino. In questi contesti, il selciato mantiene la sua funzione e il suo valore estetico.
Certo, non è la superficie più comoda per tutti: può essere irregolare o difficile da percorrere con carrozzine, bastoni o dispositivi di supporto. Per questo è fondamentale scegliere con attenzione dove utilizzarli e soprattutto come posarli: una posa in opera ben fatta, con cubetti ben allineati, stabili e con fughe regolari, fa una grande differenza in termini di comfort e sicurezza.
Accessibilità per tutte e tutti
Garantire l’accessibilità non significa solo eliminare le barriere fisiche, ma anche progettare percorsi urbani che siano intuitivi, sicuri e inclusivi. Questo vale in particolare per le persone con disabilità motorie o ipovedenti. Tra gli interventi più efficaci:
- Percorsi tattili (“loges”) per le persone non vedenti, inseriti nei punti strategici come incroci o attraversamenti, per facilitare l’orientamento.
- Riqualificazione dei marciapiedi, con il riallineamento delle pietre in travertino e il miglioramento delle superfici, per garantire stabilità e continuità.
- Adeguamento di griglie e tombini, portandoli a livello della pavimentazione, per evitare inciampi e ostacoli a chi si muove con ausili o in carrozzina.
Una città bella, storica e accessibile
L’obiettivo è creare spazi urbani che uniscano bellezza e funzionalità. I sampietrini possono continuare a caratterizzare le aree storiche, ma devono essere inseriti in un progetto più ampio che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini.
Una progettazione attenta dei percorsi, accompagnata da una posa in opera di qualità e da interventi mirati per l’accessibilità, permette di costruire una città accogliente, dove storia e inclusione possono davvero convivere.

[ Foto dal sito del Comune di Roma ]
