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Polemiche sul restyling di via Nazionale

Sampietrino © ph Valentina Cinelli

Polemiche sul restyling di via Nazionale

ROMA – Polemiche sul restyling di via Nazionale
Cristiano Vasselli
Italia Sera 20/03/2008

“Il folle progetto di trasformare via Nazionale in autostrada va avanti, grazie anche ai `provvidenziali` e pretestuosi veti della Sovrintendenza, gravemente penalizzanti per il trasporto pubblico: no al tram, no alle corsie degli autobus al centro, no ai cordoli, no a tutta la cura del ferro facendone saltare il pilastro fondamentale”. Così in una nota l`Associazione Utenti del Trasporto Pubblico che, “al fine di evitare di consegnare la città alle automobili con l`abbandono definitivo quanto inconfessato della Cura del Ferro e con un`inutile autostrada in pieno centro di Roma, formula una proposta alternativa per Via Nazionale, in attesa di soluzioni migliori: fare una grande isola pedonale.

Via le automobili, via i motorini, via il traffico privato, via tutto. Restano solo gli autobus, mantenendo le corsie nell`attuale posizione. Nell`area al centro della strada si realizza un grande marciapiede. Con i sampietrini. Si può fare, via Nazionale è all`interno della Ztl, c`è solo un modesto traffico locale che non risentirebbe della pedonalizzazione”. “Signor Sopraintendente conclude l`Utp – così va bene, o sono antiestetici anche i pedoni?”. Nello specifico, l`intervento su via Nazionale approvato dalla soprintendenza e dal ministero dei Beni culturali, si svilupperà in due fasi: rinnovamento del sottosuolo e rifacimento del manto stradale. Con la prima fase saranno riqualificate le gallerie dei pubblici servizi (acqua, luce, elettricità e telefonia), costruite agli inizi del secolo scorso e ormai colme di cavi e non funzionali agli interventi di manutenzione e di pronto intervento in caso di guasto. “In questa zona – ha ricordato Morcone – gravitano importanti uffici della capitale, come la questura e il Viminale.

E’ necessario un intervento che rimetta ordine nel sottosuolo”. L`intervento nel sottosuolo impiegherà circa 60 tra operai e tecnici. “I primi giorni – ha spiegato Conti – saranno dedicati alla messa in sicurezza degli accessi alle gallerie. È estremamente difficile mandare a lavorare in sicurezza gli operai in gallerie costruite agli inizi del secolo scorso, dunque, realizzeremo delle camere di sicurezza per l`accesso”. “Non sarà – ha tenuto a precisare Conti – un intervento innovativo, ma conservativo, volto a mantenere l`attuale assetto di via Nazionale”. La seconda fase dei lavori su via Nazionale, inizierà non prima della fine di maggio e riguarderà la riqualificazione del manto stradale. Per il momento, il progetto prevede il rifacimento dei manto in asfalto e la rimozione dei sampietrini che saranno utilizzati per i passi carrabili di via Nazionale, per l`ampliamento della zona pedonale di fronte a Palazzo delle

Esposizioni e, in un secondo momento, potrebbero essere impiegati per il restyling` del Tridente. “Il progetto – ha detto Morcone – è stato autorizzato dalla soprintendenza. Si è immaginato di sostituire i sampietrini con l`asfalto perché, in una strada come via Nazionale, il sampietrino non può reggere il passaggio di un traffico così imponente e pesante”.

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