Sampietrino © ph Valentina Cinelli

Sampietrini, una via lastricata di polemiche

Prosegue il botta e risposta tra maggioranza e opposizione sull’opportunità di togliere i “serci” da via Nazionale. D’Alessandro: “Nessuna pregiudiziale”. An: “La difesa della storia viene prima di tutto”
romaone.it

Roma – Prosegue il dibattito sui sampietrini e sull’opportunità o meno di mantenerli in alcune strade storiche della Capitale. In particolare su via Nazionale. “Come abbiamo piu’ volte ribadito l’amministrazione comunale non e’ contraria al sampietrino, quindi non c’e’ nessun pregiudizio nelle nostre scelte. Piu’ semplicemente il Campidoglio fa una valutazione di opportunita’ su ogni singola strada, in base al traffico che sopporta, per capire se e’ meglio mantenere o eliminare lo storico selciato”, dice l’assessore capitolino ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro, in occasione di un convegno sul tema.

”La nostra linea – aggiunge – e’ quella di assicurare un asfalto drenante e fonoassorbente per le strade di grande viabilita’. Questo perche’ il sampietrino non e’ indicato dove c’e’ un grande passaggio di macchine e bus, come via Nazionale, dove passano piu’ di 100 autobus e migliaia di macchine ogni ora, tir o jumbo bus. Con la pavimentazione drenante e fonoassorbente assicuriamo la qualita’ della strada che subira’ una minore usura, eliminando fenomeni come l’aquaplaning e l’inquinamento acustico dovuto al passaggio delle ruote sui sampietrini; nello stesso tempo cerchiamo di assicurare il sampietrino nelle zone di pregio, come piazza di Spagna, tutta l’area del Campidoglio o piazza del Popolo, o altre aree, sempre di pregio ma poco usurabili, della periferia”.

”Per avvalorare la tesi che per noi non c’e’ un problema sampietrino voglio inoltre ricordare – conclude l’assessore – che tutti i sampietrini che togliamo o abbiamo tolto in passato vengono poi riutilizzati”.

Ma non basta. L’opposizione attacca e sostiene che la difesa della storia di Roma viene prima di tutto. Su posizioni critiche anche diversi esperti e maestranze del settore, secondo cui non è il sampietrino a creare problemi ma la sua cattiva sistemazione in sede stradale. ”Il sampietrino e’ migliore dell’asfalto, non ho dubbi”, dice il deputato di An Fabio Rampelli. “E’ tecnicamente dimostrato che e’ piu’ resistente e quindi ha bisogno di una manutenzione minore e di minori costi rispetto alle centinaia di costosissimi appalti per la riasfaltatura – prosegue – e produce meno vibrazioni grazie all’effetto della sabbia di sottofondo, che assorbe e disperde i colpi prima che giungano agli edifici”.

“Abbiamo appreso – osserva Marco Marsilio, capogruppo di An in Consiglio – che gli studi condotti in via Petroselli hanno dimostrato che li’ non ci sono le vibrazioni sui palazzi di Via Nazionale perche’ c’e’ non un sottofondo con una soletta di cemento armato, ma una zona cuscinetto che assorbe le vibrazioni”. ”Se proprio si deve raggiungere un compromesso – conclude – si potrebbe invitare la sovrintendenza a privilegiare la tutela dei sampietrini rispetto alla tutela del cielo, accettando di pagare il prezzo di qualche linea aerea che consenta il passaggio dei tram al posto dei mezzi pesanti”.

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