Sampietrino © ph Valentina Cinelli

Li serci

Daniela Moreschini

Quante storie ciavrebbero da riccontà
que li serci de la vecchia Roma!
Storie de li tanti piedi che cianno camminato sopra
e l’hanno lucidati.
Pezzi griggi o rossi
messi ad arte da li serciaroli,
che bocconi su la sabbia
a forza de ‘mazzabbecco
ce preparaveno la strada
macchiannola de sangue e de sudore.
Ce trottaveno li cavalli
tirannose appresso a botticella
portanno a spasso li forastieri
che se voleveno gustà l’arte nostra
L’anni so’ passati,
nissuno fa più er serciarolo
e mo,’ pe’ loggica moderna,
puro li serci
vonno fa sparì.
Saremo sommersi d’asfarto puzzolente e nero,
le machine ce cammineranno senza fà rumore,
nissuno sa ‘ndo’ finiranno que li pezzi vecchi
e noi se perderemo, co tanta nostargia,
‘n’antro pezzo de Roma antica.

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