Fontana di Trevi, via al restyling
Un milione di euro per la ripavimentazione con sampietrini e nuova illuminazione
di Cecilia Gentile
Nuovi lampioni, ripavimentazione dell´intera area e il rifacimento dei marciapiedi. Sono i principali interventi previsti nel progetto di restyling di piazza Fontana di Trevi, per il quale lo scorso 25 febbraio la giunta capitolina ha stanziato un milione di euro.
«Martedì incontrerò i tecnici dell´ufficio Città storica - annuncia il delegato del sindaco per il Centro storico Dino Gasperini - e definiremo gli ultimi dettagli relativi agli interventi di riqualificazione del quadrante di Fontana di Trevi, i cui lavori di restyling inizieranno a partire dal mese di giugno e dureranno per tutta l´estate».
Il progetto, che va integrare i lavori già eseguiti la scorsa estate dal I Municipio in via del Lavatore e via in Arcione, riguarderà non solo la ripavimentazione di piazza della Fontana di Trevi e la sistemazione dei marciapiedi che affacciano in uno dei luoghi simbolo della città , ma anche delle strade perimetrali, come ad esempio via della Stamperia, via dei Crociferi, via di San Vincenzo, via della Panetteria e via dei Maroniti.
«In tutte queste strade resteranno i sampietrini - assicura Dino Gasperini - e potenzieremo l´illuminazione, verificando se sarà possibile utilizzare i lampioni esistenti o se, invece, andranno sostituiti con impianti nuovi e di diversa forma e fattura».
Ma oltre allo stanziamento di un milione di euro deliberato a febbraio dalla giunta capitolina, per la zona intorno a Fontana di Trevi sono stati previsti altri fondi, che fanno parte dei 30milioni di euro inseriti nel bilancio comunale della Città storica. «Con quei soldi rifaremo il percorso per i ciechi che collega il Pantheon con Fontana di Trevi, passando per via dei Pastini - fa sapere il delegato del sindaco per il Centro storico - e nei prossimi giorni stileremo la lista completa degli interventi di riqualificazione del Centro storico, un´area che rappresenta il biglietto da visita di Roma agli occhi del mondo».
(09 aprile 2009)
[ via la Repubblica.it ]